La pandemia di Coronavirus sta costringendo il nostro Paese ad una prova durissima, con il blocco quasi totale delle attività produttive ed un incredibile quanto inedito stress sul sistema sanitario che in alcune aree del nord rischia, ad ogni ora, il collasso. Sin dalle fasi iniziali della diffusione del contagio da COVID-19 è scattata una gara di solidarietà tra le aziende, delle quali pubblichiamo sul nostro quotidiano tutte le novità, che si sono mobilitate per effettuare donazioni dirette o incentivando raccolte fondi. Eccone alcune, in un elenco che ogni giorno si arricchisce di nuovi e concreti gesti di solidarietà.

Assopellettieri ha lanciato lancia la campagna di crowdfunding #nellavostrapelle a sostegno della Protezione Civile con l’obiettivo di sostenere le attività di questa Istituzione legate, principalmente, al reperimento di beni e materiali (DPI e strumenti di ventilazione per gli ospedali italiani).

La stilista Benedetta Bruzziches creatrice dell’omonima azienda produttrice di luxury bag, ha deciso di supportare la lotta contro il virus Covid-19 supportando l’Ospedale Belcolle di Viterbo. Da oggi il 100% del ricavato dalle vendite dell’e-commerce del brand sarà devoluto al potenziamento della terapia intensiva della struttura.

Il Gruppo Calzedonia ha risposto all’appello delle istituzioni con un gesto concreto e immediato, mettendo a disposizione impianti e risorse dell’azienda: a partire da lunedì 23 marzo ha riconvertito alcuni dei propri stabilimenti alla produzione di mascherine e camici. La consegna delle mascherine è iniziata lunedì 23 marzo con le prime 5.000 donate al comune di Verona.

Coccinelle, brand italiano di borse, ha nella home page del suo sito, una sezione dedicata ad una raccolta fondi da destinare alla Regione Lombardia, la più colpita da questo invisibile e subdolo attacco.

Desio®, il brand italiano leader nel campo delle lenti a contatto colorate, ha raccolto l’appello della Regione Lombardia donando € 100.000,00 per fronteggiare l’emergenza Covid-19.

L’Erbolario, dopo aver deciso di chiudere in via precauzionale sia l’azienda che tutti i negozi a insegna, si è riattivata per la produzione di un gel igienizzante mani. I primi 38 mila flaconi sono già stati donati all’Ospedale Maggiore di Lodi, alla Croce Rossa di Lodi, all’Ospedale Sacco all’Ospedale Niguarda di Milano. Altri 28.000 flaconi sono in partenza per l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Lodi, Medici senza Frontiere, il Comando provinciale dei Carabinieri di Lodi e di Brescia, la Casa circondariale di Lodi.

FABI, storico calzaturificio marchigiano fondato nel 1965, da sempre detiene un forte legame con il territorio e in questi giorni di emergenza sanitaria ha deciso di riconvertire un ramo d’azienda per realizzare mascherine protettive, riutilizzabili previa disinfezione, e donarle alla Comunità. Un messaggio che dimostra come anche il settore calzaturiero italiano sia in prima linea per questa emergenza, grazie infatti al lavoro appassionato, in sicurezza, degli uomini e delle donne del reparto orlatura, degli addetti al taglio e del reparto modelleria FABI sta dando un aiuto concreto alle Marche, una delle regioni del centro Italia più colpite.

FCA Bank, braccio finanziario della Casa Automobilistica Fiat-Chrisler e Leasys,  società taliana che opera nel settore finanziario, in particolare nel leasing e nel noleggio a lungo termine, hanno messo a disposizione della Croce Rossa Italiana una flotta di 300 vetture Fiat e Jeep e 5 ambulanze a biocontenimento su base Fiat Ducato per contribuire a contrastare l’attuale emergenza sanitaria.

 Gene Yoon, Presidente di FILA, ha voluto ribadire la sua vicinanza alla città di Biella che nel 1911 ha dato i natali al marchio e dove ha oggi sede la fondazione FILA Museum di cui è presidente, con una donazione a titolo personale che servirà all’acquisto di cinque postazioni letto presso il reparto di terapia intensiva del Nuovo Ospedale degli Infermi di Biella, per un valore di 83 mila euro.

Il brand bolognese di abbigliamento Les Copains ha risposto all’appello delle istituzioni mettendo a disposizione impianti e risorse dell’azienda: dalla scorsa settimana è iniziata infatti la produzione di mascherine filtranti all’interno dello stabilimento produttivo di Bologna. Le prime 1200 mascherine finite sono state consegnate nella giornata di ieri, ma la produzione continua con l’obiettivo di realizzarne altre 2000 entro fine settimana. I destinatari sono altre aziende distribuite sul territorio emiliano (in particolare nelle zone “rosse” di Parma e Piacenza) che continuano la propria attività perché di prima necessità, come alimentari e farmacie.

Inglesina, eccellenza italiana nella produzione di passeggini e il collegato atelier tessile Creazioni Mario hanno avviato una collaborazione per un importante progetto di riconversione produttiva che porterà alla realizzazione di oltre 3 mila mascherine al giorno.

Inglesina riconverte la produzione per produrre le mascherine
Inglesina riconverte la produzione per produrre le mascherine

La produzione sarà destinata in beneficienza principalmente a enti e associazioni del territorio Vicentino (dove l’azienda ha sede) tra cui il personale civile dell’Azienda USSL 8 Berica, gli operatori locali della protezione civile, le forze dell’ordine e gli uffici pubblici. Tutte le mascherine sono realizzate con tessuto certificato per uso in sala operatoria, a triplo strato di protezione, lavabile e sterilizzabile fino a 70 volte.

Luisa Spagnoli ha effettuato una donazione di mascherine (dispositivi di protezione individuali), presidi importanti per garantire l’attività assistenziale all’ospedale S. Maria della Misericordia di Perugia. L’azienda ha inoltre effettuato una donazione in denaro, che servirà all’acquisto di apparecchiature, secondo le necessità espresse dal personale medico-sanitario, duramente impegnato in questa battaglia.

Manila Grace, firma di eccellenza dell’abbigliamento femminile, ha deliberato la donazione di 5 euro a favore dell’Ospedale Sacco di Milano, in prima linea contro il COVID-19, per ogni ordine effettuato sul suo negozio on line oltre ad una somma stanziata dall’azienda.

Marzotto Group ha deciso di donare oltre 150 mila mascherine ai propri dipendenti, alle loro famiglie e alle località italiane dove sono presenti gli stabilimenti del Gruppo, alcuni tra i comuni sono Valdagno (VI), Piovene Rocchette(VI), Recoaro (VI), Cornedo (VI), Mongrando (BI), Strona (BI), Sondrio (SO) e Villa d’Almè (BG).  

Patrizia Pepe ha effettuato una donazione e ha lanciato su gofundme #ItalyStayStrong una raccolta fondi a favore dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze.  

Il gruppo padovano Plissè, proprietario dei marchi di abbigliamento Made in Italy Beatrice .b, Sfizio e Smarteez, ha deciso di non fermarsi e di mettere a disposizione le proprie risorse per supportare il territorio nazionale intraprendendo la produzione di mascherine e camici da sala operatoria.

ReCarlo gioielli ha deciso di sostenere una significativa donazione ripartita tra l’Ospedale Luigi Sacco di Milano e l’Ospedale Civile Ss. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, al fine di creare nuove postazioni di terapia intensiva, posti letto con ventilatore polmonare, monitor e tutto quanto necessario ad assistere chi ne ha più bisogno.

Zero & Co., azienda pugliese specializzata nella produzione di abbigliamento kids, ha riconvertito gli impianti industriali di Terlizzi (Bari) per la produzione di mascherine filtranti in tessuto TNT, idrorepellenti e traspiranti MADE IN ITALY. Le mascherine sono state e continueranno ad essere donate in beneficienza ad associazioni locali come Bersaglieri, Carabinieri, Polizia e Caritas che giornalmente garantiscono la sicurezza di tutti noi ed in parte saranno destinate alla vendita.

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